Beni impignorabili: cosa non possono portarti via e cosa devi sapere prima che sia troppo tardi

Stai cercando cosa possono portarti via e cosa no, vuoi capire quali sono i beni impignorabili e quali no.

Stai cercando un confine, una linea oltre la quale nessuno può spingersi, stai cercando, in fondo, un po' di respiro.

Lo so perché chi arriva su questo articolo non è curioso. È spaventato.

Forse hai già ricevuto una lettera… hai già sentito parlare dell'ufficiale giudiziario… stai solo cercando di capire cosa ti aspetta e cosa, invece, puoi ancora proteggere.

Sei nel posto giusto, qui trovi risposte chiare, senza giri di parole.

Trovi anche qualcosa che forse non ti aspetti: la verità su alcune strade che sembrano salvarti la vita e che invece ti portano ancora più a fondo.

Leggi fino in fondo, quello che stai attraversando ha una via d'uscita, ma devi conoscerla prima che il tempo finisca.

beni impignorabili

Quando i debiti diventano una trappola da cui non riesci a uscire

Chi cerca informazioni sui beni impignorabili non sta facendo una ricerca accademica, sta cercando di capire quanto gli resta.

Forse è partito tutto da una cosa sola.

  • Un cliente che non ha pagato.
  • Un fido che sembrava la soluzione e che invece ha aperto un buco sempre più grande.
  • Una malattia in famiglia che ha bloccato tutto: il lavoro, le entrate, i piani.
  • Un mutuo che all'inizio era sostenibile e che poi, mese dopo mese, è diventato un macigno.

Non serve una grande catastrofe per finire in sovraindebitamento, basta una piccola differenza.

Un momento in cui le uscite hanno superato le entrate e da lì non si è più riusciti a tornare indietro.

Succede…

Succede alle persone normali, che lavorano, che hanno una famiglia, che hanno sempre pagato tutto.

Non sei diverso da loro, non hai fatto nulla che milioni di altre persone non abbiano fatto prima di te.

Adesso, però, i debiti ci sono e con loro è arrivata anche la paura.

  • La paura che bussino alla porta.
  • La paura che blocchino il conto.
  • La paura che portino via qualcosa.

Quella paura ha un nome preciso, pignoramento, ed è esattamente di questo che parliamo qui.

Cosa succede se continui a cercare scappatoie

C'è una cosa che fanno quasi tutti quando arriva il pignoramento, cercano di spostare i beni.

Magari di intestare la macchina a qualcuno, o di svuotare il conto prima che arrivi il blocco, in sostanza, cercano di nascondersi.

È umano, quando senti il pericolo, cerchi riparo.

Il problema è che quella strada non porta da nessuna parte, anzi, spesso peggiora tutto.

 

Gli atti compiuti dal debitore, per sottrarre beni ai creditori, possono essere impugnati dal giudice.

Si chiamano azioni revocatorie e permettono di annullare vendite, donazioni e trasferimenti fatti quando i debiti erano già presenti.

In alcuni casi si rischia anche una denuncia penale per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Nel frattempo, i debiti non aspettano. Ogni giorno che passa, gli interessi crescono, le cartelle si accumulano, le soglie si alzano.

Mentre tu cerchi di guadagnare tempo, il creditore lo usa per agire contro di te.

Pensa a cosa significa vivere così. Non per un mese, non per un anno, ma per anni, senza mai poter aprire una busta senza ansia.

Senza mai poter rispondere al telefono con serenità e senza mai poter guardare il conto corrente senza stringere i denti.

 

E la tua famiglia? 

Il tuo compagno o la tua compagna che vive in casa con te si chiede ogni giorno come andrà a finire.

I tuoi figli percepiscono la tensione, anche se non dicono nulla e chi lavora con te o dipende da te sente che qualcosa non va.

Perché i debiti non restano mai solo tuoi. Si allargano, entrano in casa, si siedono a tavola e tolgono il sonno a chi ami.

E chi convive con una persona indebitata rischia davvero qualcosa?

Dipende, i beni in comunione legale tra coniugi possono essere aggrediti per i debiti contratti durante il matrimonio.

I beni intestati al partner, se acquistati con denaro del debitore, possono essere oggetto di azione revocatoria.

Chi è in affitto e non ha nulla di intestato è generalmente al sicuro, ma la convivenza con una situazione di crisi ha comunque un costo: emotivo, pratico, quotidiano.

Aspettare non è una strategia, è solo un modo per lasciare che il problema cresca.

beni non pignorabili

Cosa non ti possono pignorare: la risposta che stavi cercando

Prima di tutto, sapere quali sono i beni impignorabili, ti dà chiarezza. Ti toglie qualche paura inutile e ti permette di capire cosa è davvero a rischio e cosa no.

La legge stabilisce una lista precisa di beni impignorabili. Nessun creditore può toccarli, indipendentemente dall'entità del debito.

Vediamo cosa l'ufficiale giudiziario può prendere e cosa invece la legge gli impedisce di toccare.

 

I beni impignorabili per legge sono quelli indispensabili alla vita quotidiana: il letto, i tavoli, le sedie, gli armadi, il frigorifero, la cucina, la lavatrice. 

Tutto ciò che serve per vivere in modo dignitoso non può essere portato via.

  • Non possono pignorare i vestiti, la biancheria, gli oggetti di uso strettamente personale.
  • Non possono pignorare gli strumenti di lavoro indispensabili per la tua attività, almeno fino a una certa soglia.
  • Non possono pignorare i dispositivi di cui hai bisogno per lavorare, se sei un lavoratore autonomo o un professionista.
  • Non possono pignorare gli animali domestici e quelli da lavoro.
  • Non possono pignorare le decorazioni al valore e i simboli religiosi a cui tieni.
  • Non possono pignorare gli anelli nuziali.

 

Poi ci sono i beni relativamente impignorabili: quelli che la legge protegge solo in parte, o solo in determinate condizioni.

Un esempio sono i beni strumentali all'attività: protetti fino a un certo valore, ma aggredibili oltre quella soglia.

 

Cosa possono pignorare invece?

Tutto quello che va oltre il necessario.

Oggetti di valore, elettronica non indispensabile, mobili di pregio, collezioni, gioielli che non siano fedi nuziali, veicoli non strumentali al lavoro.

Una cosa che in molti non sanno: l'ufficiale giudiziario non può portare via beni che appartengono ad altri, anche se si trovano in casa tua.

Se riesci a dimostrare che un oggetto è di proprietà di un familiare, non può essere pignorato. Il problema è dimostrarlo, e non sempre è semplice.

Fin qui, i beni impignorabili.

Adesso vediamo quello che spaventa di più: i soldi.

Stipendio, pensione e conto corrente: quanto ti possono prendere

I soldi fanno più paura dei mobili, perché i soldi sono quello che ti permette di vivere, di pagare l'affitto, di fare la spesa.

Partiamo dallo stipendio.

Se hai un lavoro dipendente, i creditori possono pignorarti un quinto dello stipendio netto, non di più.

I restanti quattro quinti sarebbero impignorabili, tuttavia se hai più creditori, il limite complessivo sale fino alla metà dello stipendio.

 

Per la pensione funziona in modo simile, c'è però una soglia minima sotto la quale non si può scendere: il doppio del valore dell'assegno sociale.

Quella cifra non può essere pignorata, mai, è la soglia che la legge considera il minimo indispensabile per vivere.

 

Sul conto corrente la situazione è un po' diversa.

Se i soldi sul conto sono l'accredito dello stipendio o della pensione, una parte è protetta.

La legge stabilisce che non si può pignorare la somma corrispondente al triplo dell'assegno sociale. Tutto quello che supera quella soglia, invece, può essere bloccato.

Se il conto viene pignorato prima dell'accredito dello stipendio, il discorso cambia, in quel caso i limiti di protezione si riducono e la situazione si complica.

Una cosa che in molti non considerano: avere più conti correnti non ti protegge. I creditori possono agire su tutti e l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha strumenti ancora più potenti: può accedere direttamente all'Anagrafe dei rapporti finanziari e sapere esattamente dove tieni i tuoi soldi.

Nascondere i soldi, insomma, è molto più difficile di quanto sembri.

La prima casa: quando è protetta e quando non lo è

La prima casa è quella a cui tutti pensano per prima.

È quella che fa più paura perdere e purtroppo è anche quella su cui ci sono più false certezze.

Partiamo da una cosa chiara: la prima casa non è sempre impignorabile.

C'è un caso in cui la legge la protegge in modo preciso.

Se il creditore è l'Agenzia delle Entrate Riscossione, cioè il fisco, la prima casa non può essere pignorata, ma solo se si verificano tutte queste condizioni insieme:

  • è l'unico immobile che possiedi
  • ci abiti stabilmente e hai la residenza lì
  • non è un immobile di lusso
  • sei il proprietario esclusivo dell’immobile

Se anche solo una di queste condizioni non c'è, la protezione cade.

Fuori da questo caso, la protezione non esiste, se il creditore è una banca, un privato, un fornitore, un ex socio, la prima casa può essere pignorata. Senza eccezioni.

Sabrina lo sa bene, la banca le ha pignorato la casa, l'ha venduta all’asta, i soldi sono andati a saldare i debiti e non è bastata nemmeno quella.

Si è ritrovata senza casa, senza nulla, con i debiti ancora sulla schiena.

Questa è la realtà che nessuno ti dice quando cerchi come rendere impignorabile la casa, la legge protegge poco e solo in casi molto specifici.

Il resto è esposto.

beni mobili impignorabili

Polizze, fondi, trust, fondo patrimoniale: perché non ti salveranno

Quando i debiti crescono, si cercano ripari.

È normale, e in giro ci sono tante soluzioni che sembrano funzionare.

Alcune le avrai già sentite. Forse qualcuno te le ha anche consigliate.

Vediamole una per una.

 

Il fondo patrimoniale è uno strumento che permette a due coniugi di destinare alcuni beni ai bisogni della famiglia, proteggendoli dai creditori.

Sembra perfetto, il problema è che funziona solo se i debiti nascono dopo la sua costituzione e per scopi estranei ai bisogni familiari.

Se i debiti esistevano già, il giudice può annullarlo con l'azione revocatoria, rendendolo uno strumento inutile.

 

Il trust è uno strumento ancora più complesso.

Permette di trasferire beni a un soggetto terzo che li gestisce nell'interesse di qualcun altro.

Vale lo stesso discorso: se i debiti esistevano già al momento della costituzione, il giudice può intervenire e annullare tutto.

 

Le polizze vita godono di una protezione parziale.

In alcuni casi le somme versate non sono pignorabili, in altri casi, però, il giudice può aggredire il valore di riscatto. Dipende dal tipo di polizza, da quando è stata stipulata e da chi sono i beneficiari.

 

I fondi pensione hanno una protezione più solida durante la fase di accumulo.

Le somme versate non sono pignorabili finché non vengono erogate, ma attenzione: una volta che iniziano i pagamenti, si applicano gli stessi limiti dello stipendio e della pensione.

 

I buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato non sono beni impignorabili.

È una credenza diffusa, ma è falsa, possono essere pignorati come qualsiasi altro bene finanziario.

 

La cassetta di sicurezza non è un rifugio sicuro, il giudice può ordinarne l'apertura forzata.

 

Intestare i beni a un familiare è la strada più rischiosa di tutte.

Se fatta quando i debiti esistevano già, è un atto revocabile  e in alcuni casi configura il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

 

La verità è semplice, tutti questi strumenti possono avere senso quando i debiti non ci sono ancora, come forma di pianificazione preventiva, quando sei già in sovraindebitamento, arrivano tardi.

Il problema non è proteggere i beni che ti restano, il problema è liberarti dai debiti che hai.

Non è colpa tua, e non sei solo

Fermati un momento.

Hai letto fin qui perché stai cercando una via d'uscita, perché la situazione in cui ti trovi fa paura e perché non sai bene cosa ti aspetta e vuoi capire.

Voglio dirti una cosa.

Non sei arrivato qui perché sei una persona irresponsabile o hai vissuto al di sopra delle tue possibilità, sei arrivato qui perché a un certo punto qualcosa si è rotto.

Un evento, una scelta obbligata, una situazione che non dipendeva da te.

Da quel momento in poi hai fatto quello che fanno tutti:

    • Hai cercato di tappare i buchi.
    • Hai spostato scadenze.
    • Hai chiesto aiuto.
    • Hai provato a resistere.
  • Hai fatto del tuo meglio.

Il problema è che i debiti non si tappano, si risolvono.

Finché non li risolvi, continuano a crescere.

Ogni giorno che passa, gli interessi aumentano, ogni mese che passa, la situazione si complica, ogni anno che passa, le opzioni si riducono.

Non è una colpa. È una trappola e come tutte le trappole, più aspetti, più stringe.

 

C'è però una cosa importante che devi sapere. 

Altre persone si sono trovate esattamente dove sei tu adesso, con gli stessi debiti, la stessa paura, la stessa sensazione di non vedere via d'uscita.

Alcune di loro hanno trovato una soluzione vera, certificata da un tribunale.

Una di queste persone si chiama Sabrina.

La storia di Sabrina: vent'anni con un macigno sulla schiena

Sabrina aveva un negozio di abbigliamento a Milano, lo aveva rilevato nel 2000, con la voglia di costruire qualcosa di suo.

All'inizio andava, i debiti per l'acquisto del negozio si pagavano, le cose sembravano funzionare.

Poi è arrivato l'euro, poi i fidi bancari che si erano trasformati in un pozzo senza fondo. Un conto sempre in rosso, interessi su interessi, banche che prima ti danno e poi chiudono i rubinetti da un giorno all'altro.

Nel 2007 Sabrina ha chiuso l'attività, pensando di chiudere anche i debiti, ma non era così.

La banca ha pignorato la casa, l'ha venduta, i soldi sono andati ai creditori, ma non sono bastati.

Le hanno portato via anche la macchina, che era in leasing e non riusciva più a pagare.

Allora si è trasferita dalla madre, con un figlio piccolo, ricominciando da zero come dipendente.

L'Agenzia delle Entrate Riscossione si è presentata anni dopo con il pignoramento del quinto dello stipendio.

Poi è arrivato il Covid, il pignoramento è stato sospeso e Sabrina ha pensato che forse il problema si era risolto da solo.

Non era così. 

Nel 2024 si è ripresentato tutto, con interessi e more accumulate in anni di sospensione. Una cifra che non riusciva nemmeno a guardare, trenta giorni per pagare, sennò pignoramento del conto corrente.

Vent'anni dopo la chiusura del negozio, il debito era ancora lì. Più grande di prima.

Sabrina ha cercato su Google come uscire dai debiti, ha trovato le procedure previste dalla Legge 3/2012 ed è venuta a fare una consulenza con Legge3.it

Adesso il tribunale ha emesso la sentenza.

145.000 euro di debiti liberati, una piccola somma mensile da versare e dopo tre anni sarà pulita da tutto.

Oggi Sabrina guarda avanti, per la prima volta dopo vent'anni, riesce a farlo.

 

Guarda qui la testimonianza video di Sabrina e ascolta le sue parole.

L'unica strada che cancella davvero i debiti

Adesso sai quali sono i beni impignorabili, cosa può prendere l'ufficiale giudiziario e cosa la legge gli impedisce di toccare.

Sai che lo stipendio è protetto fino a un certo limite, che la pensione ha una soglia minima, che il conto corrente può essere bloccato.

Sai che la prima casa non è sempre al sicuro, che i fondi, le polizze, il trust e il fondo patrimoniale non ti salveranno se sei già in sovraindebitamento.

Sapere quali sono i beni impignorabili non risolve il problema. Protegge qualcosa, forse, ma i debiti restano e continuano a crescere.

Finché i debiti ci sono, la tua vita resta in bilico, scadenze, rate, cartelle. Ogni giorno la sensazione che prima o poi qualcuno busserà alla porta.

L'unica cosa che cambia davvero la situazione non è proteggere quello che hai, è cancellare quello che devi.

Esiste una procedura prevista dalla legge che permette di farlo.

Non è una promessa, non è uno slogan, è uno strumento che il tribunale certifica, come ha fatto con Sabrina, come ha fatto con centinaia di altre persone che si trovavano esattamente dove sei tu adesso.

Funziona così: metti a disposizione quello che puoi per tre anni, e dopo i tre anni tutti i debiti residui vengono cancellati.

Non ridotti, non rateizzati all'infinito. Cancellati.

Quando sei in sovraindebitamento, la situazione genera caos. Il caos genera ansia. L'ansia porta a cercare scappatoie, a rimandare, a sperare che il problema si risolva da solo.

Non si risolve da solo, si risolve con una scelta.

Quella scelta si chiama procedure contro il sovraindebitamento. E il posto giusto da cui iniziare è una consulenza.

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Gianmario Bertollo

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Domande frequenti sui beni impignorabili

Quali beni non possono pignorare a casa mia?+
I beni impignorabili per legge sono quelli indispensabili alla vita quotidiana: il letto, i tavoli, le sedie, gli armadi, il frigorifero, la cucina, la lavatrice. Tutto ciò che serve per vivere in modo dignitoso non può essere portato via. Non possono pignorare i vestiti, la biancheria, gli oggetti di uso strettamente personale. Non possono pignorare gli strumenti di lavoro indispensabili per la tua attività, almeno fino a una certa soglia. Non possono pignorare i dispositivi di cui hai bisogno per lavorare, se sei un lavoratore autonomo o un professionista. Non possono pignorare gli animali domestici e quelli da lavoro. Non possono pignorare le decorazioni al valore e i simboli religiosi a cui tieni. Non possono pignorare gli anelli nuziali.
Quanto dello stipendio possono pignorare i creditori?+
Se hai un lavoro dipendente, i creditori possono pignorarti un quinto dello stipendio netto, non di più. I restanti quattro quinti sarebbero impignorabili, tuttavia se hai più creditori, il limite complessivo sale fino alla metà dello stipendio.
C'è un limite sotto cui non possono pignorare la pensione?+
Per la pensione il pignoramento è di un quinto, c'è però una soglia minima sotto la quale non si può scendere: il doppio del valore dell'assegno sociale. Quella cifra non può essere pignorata, mai, è la soglia che la legge considera il minimo indispensabile per vivere.
Quanto possono bloccarmi sul conto corrente se sono un dipendente o un pensionato?+
La legge stabilisce che non si può pignorare la somma corrispondente al triplo dell'assegno sociale. Tutto quello che supera quella soglia, invece, può essere bloccato. Se il conto viene pignorato prima dell'accredito dello stipendio, il discorso cambia, in quel caso i limiti di protezione si riducono e la situazione si complica.
Avere più conti correnti mi protegge dal pignoramento?+
Avere più conti correnti non ti protegge. I creditori possono agire su tutti e l'Agenzia delle Entrate Riscossione ha strumenti ancora più potenti: può accedere direttamente all'Anagrafe dei rapporti finanziari e sapere esattamente dove tieni i tuoi soldi.
La prima casa è sempre impignorabile?+
La prima casa non è sempre impignorabile. C'è un caso in cui la legge la protegge in modo preciso. Se il creditore è l'Agenzia delle Entrate Riscossione, cioè il fisco, la prima casa non può essere pignorata, ma solo se si verificano tutte queste condizioni insieme: è l'unico immobile che possiedi, ci abiti stabilmente e hai la residenza lì, non è un immobile di lusso, sei il proprietario esclusivo dell'immobile. Se anche solo una di queste condizioni non c'è, la protezione cade.
Se intesto un bene a un familiare per nasconderlo ai creditori, rischio qualcosa?+
Intestare i beni a un familiare è la strada più rischiosa di tutte. Se fatta quando i debiti esistevano già, è un atto revocabile e in alcuni casi configura il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Il fondo patrimoniale protegge i miei beni dai creditori?+
Il fondo patrimoniale è uno strumento che permette a due coniugi di destinare alcuni beni ai bisogni della famiglia, proteggendoli dai creditori. Il problema è che funziona solo se i debiti nascono dopo la sua costituzione e per scopi estranei ai bisogni familiari. Se i debiti esistevano già, il giudice può annullarlo con l'azione revocatoria, rendendolo uno strumento inutile.
I buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato sono impignorabili?+
I buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato non sono beni impignorabili. È una credenza diffusa, ma è falsa, possono essere pignorati come qualsiasi altro bene finanziario.
La cassetta di sicurezza è al riparo dal pignoramento?+
La cassetta di sicurezza non è un rifugio sicuro, il giudice può ordinarne l'apertura forzata.
I fondi pensione possono essere pignorati?+
I fondi pensione hanno una protezione più solida durante la fase di accumulo. Le somme versate non sono pignorabili finché non vengono erogate, ma attenzione: una volta che iniziano i pagamenti, si applicano gli stessi limiti dello stipendio e della pensione.
Se in casa mia ci sono beni di altre persone, possono portarli via?+
L'ufficiale giudiziario non può portare via beni che appartengono ad altri, anche se si trovano in casa tua. Se riesci a dimostrare che un oggetto è di proprietà di un familiare, non può essere pignorato. Il problema è dimostrarlo, e non sempre è semplice.
Cosa rischia il mio partner che vive con me se ho dei debiti?+
I beni in comunione legale tra coniugi possono essere aggrediti per i debiti contratti durante il matrimonio. I beni intestati al partner, se acquistati con denaro del debitore, possono essere oggetto di azione revocatoria. Chi è in affitto e non ha nulla di intestato è generalmente al sicuro, ma la convivenza con una situazione di crisi ha comunque un costo: emotivo, pratico, quotidiano.
Cosa sono le azioni revocatorie e quando si applicano?+
Gli atti compiuti dal debitore, per sottrarre beni ai creditori, possono essere impugnati dal giudice. Si chiamano azioni revocatorie e permettono di annullare vendite, donazioni e trasferimenti fatti quando i debiti erano già presenti. In alcuni casi si rischia anche una denuncia penale per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Come funziona la procedura prevista dalla legge per cancellare i debiti da sovraindebitamento?+
Funziona così: metti a disposizione quello che puoi per tre anni, e dopo i tre anni tutti i debiti residui vengono cancellati. Non ridotti, non rateizzati all'infinito. Cancellati.

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