Cos’è il consolidamento debiti senza garante?

Il consolidamento debiti senza garante è un modo in cui banche e finanziarie promettono di unire tutti i prestiti in un’unica rata mensile, senza coinvolgere terze persone come garanti.

In apparenza, sembra una soluzione pensata per aiutare chi ha più finanziamenti attivi e non riesce più a gestirli.

Ma appena si scava sotto la superficie, si scopre che questa “comodità” è in realtà una trappola per chi è già in difficoltà.

 

Il messaggio che passa è semplice e rassicurante:

“Non preoccuparti, sistemiamo tutto noi. Niente garante, una sola rata, paghi meno ogni mese.”

Ma la realtà è molto diversa.

Chi arriva a cercare un consolidamento senza garante lo fa perché nessuno è disposto a metterci la faccia per lui, né amici, né familiari, né banche.

Se le banche “concedono” comunque il finanziamento, è solo perché hanno trovato il modo per rientrare dei soldi a ogni costo, spremendo al massimo quel poco che è rimasto da spremere.

Ecco allora che entrano in gioco strumenti come:

  • la cessione del quinto, su stipendi già svuotati dalle rate;
  • le cambiali, che aprono la strada diretta al pignoramento;
  • i prestiti con condizioni capestro, che danno un po’ di ossigeno oggi per poi togliere il respiro domani.

Non si tratta di una soluzione, ma di un ulteriore passo nel baratro e la cosa più grave è che a volte chi propone questi strumenti lo fa con toni rassicuranti, come se davvero stesse facendo un favore al debitore.

Se ti è mai capitato di pensare che una rata unica potesse salvarti, leggi questo approfondimento: Rata unica: la falsa speranza per salvarti dai debiti

La verità è che nessuno sistema i tuoi debiti per altruismo.

Se ti prestano ancora soldi, è perché ne hanno ancora da prendere, ma presto tutto questo si rompe e allora sono loro a venire a prendere da te con gli interessi.

Consolidamento debiti senza garante

Chi concede consolidamento debiti senza garanzie?

A concedere il consolidamento debiti senza garanzie sono quasi sempre finanziarie private o banche, che operano con regole precise e formalmente legali.

Ma la vera domanda da farsi non è chi lo concede, bensì: a chi viene proposto davvero?

Perché questi strumenti non li trovi pubblicizzati alle famiglie tranquille con mutuo e conto in regola, no, sono rivolti a chi è già sommerso.

Quando ti parlano di consolidamento “senza garanzie”, il messaggio sottinteso è un altro:

“Sappiamo che sei nei guai. Nessuno si fida più di te. Ma noi un modo per guadagnarci lo troviamo comunque.”

 

Qui scatta il meccanismo perfido, perché l’obiettivo non è aiutarti, ma spremerti ancora un po’, quel tanto che basta per ricavarci l’ultima goccia.

Ti mettono davanti prestiti:

  • con tassi altissimi mascherati da condizioni “accessibili”;
  • garantiti solo da cessione del quinto su stipendi già ridotti al minimo;
  • oppure con cambiali, che aprono direttamente la porta all’ufficiale giudiziario.

Tutto questo è perfettamente in regola, nessuna legge viene infranta, ma quando ti ritrovi a firmare un prestito con interessi che sfiorano il limite dell’usura e una cambiale pronta a trasformarsi in pignoramento, c’è da chiedersi quanto sia giusto tutto questo.

Non sei davanti a un aiuto, sei davanti a un sistema che si nutre della tua fragilità, vestito da opportunità.

Se stai pensando che “tanto peggio di così non può andare”, sappi che non è vero, il peggio c’è sempre e chi ti propone questo tipo di soluzioni lo sa benissimo.

Come si può fare la riunificazione del debito a cattivi pagatori?

Chi è segnalato come cattivo pagatore e cerca una soluzione per uscire dalla morsa dei debiti spesso si imbatte nella promessa della riunificazione del debito: un'unica rata, più bassa, per rimettere ordine.

Ma quando si è già stati segnalati nelle banche dati come inadempienti, questa “soluzione” non è affatto pensata per rimettere in sesto la situazione, serve solo a prolungare l’agonia.

Le finanziarie che propongono la riunificazione del debito a cattivi pagatori non lo fanno certo per bontà.

Ti offrono un nuovo finanziamento solo se possono blindare il recupero del denaro, magari con strumenti come:

  • la cessione del quinto, che agisce direttamente sul tuo stipendio o pensione;
  • le deleghe di pagamento, che si aggiungono alla cessione e peggiorano il tuo netto mensile;
  • forme di garanzia forzata, come le cambiali, che aprono la porta al pignoramento senza troppi passaggi.

Il rischio è ritrovarsi in una situazione peggiore di quella iniziale: una rata unica che sembra più leggera solo perché allunga la durata del debito per anni e che nel frattempo ruba ossigeno ogni mese, lasciandoti senza margine di manovra.

Attenzione: se una sola rata salta, il castello di carte crolla e il creditore è già pronto con le carte in mano.

 

Se stai valutando il mutuo come strumento di consolidamento, ti consiglio di leggere prima questo approfondimento: Mutuo di consolidamento debiti: cosa non ti dicono

Perché il vero problema non è unire le rate, ma capire se hai ancora margini per rimborsarle e quando sei segnalato, sommerso e senza più margini, continuare a cercare prestiti è come gettare benzina sul fuoco.

Consolidamento debiti senza garante (1)

Come estinguere tutti i debiti senza consolidamento?

Quando il debito è fuori controllo, quando non riesci più a pagare nemmeno la rata “più bassa possibile”, quando nessuna banca ti fa credito e ogni nuovo prestito è solo un’altra trappola, non hai più bisogno di rinvii.

Hai bisogno di una soluzione definitiva!

Esiste, ed è scritta nero su bianco in una legge dello Stato, non è una magia, non è un trucco e, soprattutto, non è un altro prestito.

Sono le procedure contro il sovraindebitamento, previste dalla Legge 3 del 2012 e oggi contenute nel Codice della Crisi e servono esattamente a questo: dare una via d’uscita legale e pulita a chi non ce la fa più!

Attraverso queste procedure, il debitore mette a disposizione quello che può per un periodo limitato (solitamente tre anni) e poi tutti i debiti che non si riescono a pagare vengono cancellati.

Questo vuol dire tornare a respirare, uscire dal tunnel, senza dover fare altri debiti per pagare debiti.

Soprattutto:

  • non serve un garante,
  • non serve un altro prestito,
  • non si rischiano interessi folli, cambiali, o nuove cessioni del quinto,
  • non si peggiora la situazione, ma si mette un punto e si riparte.

È una strada vera, concreta, ma spesso ignorata perché nessuna banca ci guadagna, nessuna finanziaria te la proporrà, perché non produce interessi, ma soluzioni.

Il tempo però non è infinito.

Ogni mese che passa, i creditori si organizzano, gli interessi aumentano, le possibilità si riducono, aspettare vuol dire mettersi sempre più a rischio.

La libertà dai debiti arriva solo dall’azione!

Dal baratro dei debiti alla libertà: come Andrea ha cambiato il suo destino grazie a Legge3.it

La crisi economica del 2008 ha travolto Andrea come un’onda improvvisa.

Lavorava nel settore dell’edilizia come agente di commercio e, nel giro di poco tempo, si è ritrovato con il 70% in meno di entrate.

Aveva impegni importanti sulle spalle: due mutui su due case e un’auto.

A peggiorare tutto è stato l’inquilino moroso di uno degli appartamenti, che ha fatto saltare i pochi equilibri rimasti.

All’inizio Andrea tentava di reggere, ma più le entrate calavano, più i debiti crescevano.

Ha provato a resistere chiedendo nuovi prestiti, uno dopo l’altro, finché non ha più retto, il risultato? €455.000 di debiti accumulati.

Un fardello insostenibile, aggravato da debiti fiscali e dagli interessi che continuavano a crescere.

Come molti, ha cercato aiuto, si è rivolto a chi prometteva “saldi e stralci” o a avvocati che chiedevano soldi in anticipo e di fare nuove cambiali per anni.

Una proposta folle, considerando che era già in ginocchio, ma quando sei in crisi, ti aggrappi a qualsiasi cosa, anche a quello che, invece di salvarti, ti affossa del tutto.

La svolta è arrivata quando Andrea ha conosciuto chi applica le vere procedure previste dalla legge, quelle pensate per chi è davvero in sovraindebitamento.

Grazie all’intervento di Legge3.it ha potuto accedere a una procedura che prevede un impegno mensile sostenibile per tre anni, al termine del quale i debiti residui verranno cancellati.

Questa è la differenza tra chi ti propone un’altra cambiale e chi ti accompagna fuori dal tunnel.

 

Guarda il video con la testimonianza di Andrea e scopri cosa vuol dire davvero ripartire da zero.

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Si tratta di una verifica a completa tutela del cliente fatta dalla storica rivista che tutela i diritti del consumatore “Il Salvagente”.

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Per poter applicare il bollino alla testimonianza, Il Salvagente effettua delle verifiche attente su tutto l’iter:

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  • Verifica che la sentenza sia reale e rispondente alla persona,
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  • Verifica che tutto sia reale!

Le verifiche approfondite ci permettono di avere il bollino Testimonianza Reale Verificata Il Salvagente ormai dal 2019

Se anche tu vuoi risolvere i tuoi problemi di debiti grazie alle procedure contro il sovraindebitamento allora compila il modulo in basso!

Buona vita!

Gianmario Bertollo

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Sono le procedure contro il sovraindebitamento, previste dalla Legge 3 del 2012 e oggi contenute nel Codice della Crisi e servono esattamente a questo: dare una via d'uscita legale e pulita a chi non ce la fa più.
Come funzionano concretamente le procedure contro il sovraindebitamento? +
Attraverso queste procedure, il debitore mette a disposizione quello che può per un periodo limitato (solitamente tre anni) e poi tutti i debiti che non si riescono a pagare vengono cancellati.
Perché banche e finanziarie non propongono mai le procedure contro il sovraindebitamento? +
È una strada vera, concreta, ma spesso ignorata perché nessuna banca ci guadagna, nessuna finanziaria te la proporrà, perché non produce interessi, ma soluzioni.
Aspettare prima di agire sul sovraindebitamento è una scelta sicura? +
Ogni mese che passa, i creditori si organizzano, gli interessi aumentano, le possibilità si riducono, aspettare vuol dire mettersi sempre più a rischio.

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