La procedura di sovraindebitamento è l’unico strumento legale che può cancellare per sempre i debiti che non riesci più a pagare.
Non si tratta di un trucco, né di una promessa pubblicitaria come quelle che parlano di “rate più leggere” o “soluzioni miracolose”.
È una legge dello Stato, pensata proprio per chi si trova in una situazione senza via d’uscita, con troppi debiti da gestire e nessuna possibilità concreta di rientrare.
Se hai provato di tutto — prestiti, rateizzazioni, consolidamenti, perfino l’aiuto di amici o familiari — ma ogni mese il problema si ripresenta, allora forse non sei solo in difficoltà: sei dentro una vera crisi da sovraindebitamento.
In questa guida ti accompagnerò passo dopo passo per farti capire come funziona davvero la procedura, chi può accedervi e cosa cambia nella tua vita quando decidi di affrontare il problema con lo strumento giusto.

Che cos’è la procedura di sovraindebitamento e perché può davvero cambiare la tua vita
La procedura di sovraindebitamento è uno strumento previsto dalla legge che consente di bloccare i creditori, ridurre i debiti e cancellare definitivamente quelli che non riesci a pagare.
È stata introdotta dalla Legge 3 del 2012, oggi assorbita nel Codice della Crisi, proprio per aiutare chi si trova in una situazione finanziaria ingestibile, ma non può accedere alle procedure riservate alle grandi imprese.
In pratica, se ti trovi travolto da debiti che non riesci più a sostenere, questa procedura ti permette di:
- sospendere tutte le azioni di recupero, come pignoramenti, ingiunzioni e solleciti;
- proporre un piano di pagamento sostenibile, costruito sulla base delle tue reali possibilità;
- ottenere la cancellazione dei debiti residui, al termine del percorso stabilito dalla legge.
Non si tratta di “non pagare”, ma di pagare quello che puoi, in modo umano e rispettoso della tua vita.
Soprattutto, ti permette di ripartire: una volta conclusa, i debiti che non riesci a saldare vengono azzerati per legge e nessuno potrà più inseguirti.
Per questo si parla di una vera e propria svolta, non solo sul piano economico, ma anche su quello personale, familiare e psicologico.
Perché uscire dai debiti non è solo sistemare i conti, è ricominciare a vivere.
📌 Cos’è, davvero, la procedura di sovraindebitamento?
È una procedura prevista dalla Legge 3 del 2012, inserita nel Codice della Crisi, che permette a chi non riesce più a pagare i propri debiti di:
-
- bloccare le azioni legali e il recupero crediti
- raggiungere un accordo o una soluzione sostenibile
- ottenere la cancellazione definitiva dei debiti residui
Soprattutto: ti permette di ripartire.
Come funziona la procedura per il sovraindebitamento passo dopo passo
Capire come funziona la procedura di sovraindebitamento è fondamentale per sapere cosa aspettarsi e come prepararsi.
Anche se ogni caso è diverso, il percorso segue sempre una serie di passaggi ben precisi, definiti dalla legge.
Ecco cosa succede, in pratica, quando decidi di attivarla:
✅ 1. Verifica della tua situazione personale e dei requisiti
La prima cosa da fare è capire se sei davvero in una situazione di sovraindebitamento, non basta avere qualche debito o essere in difficoltà temporanea.
Occorre dimostrare che:
- hai debiti superiori alle tue possibilità reali di pagamento;
- non riesci a sostenere tutte le rate pur impegnandoti al massimo;
- la tua condizione non è passeggera, ma stabile e strutturale.
✅ 2. Raccolta dei documenti e analisi dettagliata
Serve preparare una documentazione completa: debiti, reddito, spese, eventuali beni, carichi familiari.
È da qui che parte il piano: su dati veri, verificabili e trasparenti.
✅ 3. Presentazione della domanda
La richiesta viene presentata al tribunale, con l’assistenza di professionisti specializzati, a quel punto, viene nominato un gestore della crisi, che seguirà l’intero procedimento.
✅ 4. Proposta del piano e valutazione del giudice
Sulla base della tua situazione reale, viene redatto un piano sostenibile.
Il piano non deve piacere ai creditori, ma deve essere ragionevole e rispettoso della legge.
Sarà poi il giudice a valutare e, se ritiene tutto corretto, approvare il piano con un decreto ufficiale.
✅ 5. Avvio del piano e cancellazione dei debiti
Una volta omologata la procedura, tutte le azioni dei creditori vengono bloccate per legge.
Tu ti impegni a versare, per un massimo di tre anni, solo ciò che puoi davvero permetterti.
Alla fine di questo periodo:
- i debiti che non sei riuscito a pagare vengono cancellati definitivamente;
- nessuno potrà più reclamare nulla;
- il tuo nome viene rimosso dalle liste dei cattivi pagatori.
Questo è il cuore della procedura: rimettere ordine, rispettando la tua dignità, senza farti più vivere sotto ricatto e tutto questo è scritto nella legge, non è una proposta commerciale.
📌 Informazione utile
La procedura di sovraindebitamento si può attivare anche se non possiedi nulla, perché non è obbligatorio avere un patrimonio. Quello che conta è dimostrare la crisi e collaborare in modo trasparente.
Quando puoi davvero parlare di crisi da sovraindebitamento (e quando no)
Non tutti i debitori possono accedere alla procedura di sovraindebitamento e questa è una cosa che spesso viene ignorata o, peggio ancora, nascosta.
Avere dei debiti non significa automaticamente trovarsi in una situazione di sovraindebitamento.
La legge è molto chiara: la procedura è destinata solo a chi si trova in una crisi vera, seria e irreversibile, non a chi ha semplicemente qualche difficoltà momentanea o vuole solo pagare meno.
Se ti trovi in una di queste situazioni, non sei in sovraindebitamento:
- Hai uno o due debiti e riesci ancora a pagarli, anche con qualche sacrificio;
- Hai solo qualche mese di ritardo e stai pensando di rimetterti in pari;
- Vuoi semplicemente ridurre le rate, ma senza rinunciare a nulla;
- Hai già un accordo attivo e stai riuscendo a rispettarlo.
In questi casi, la tua è una difficoltà temporanea e la procedura non è la soluzione adatta.
Invece, si parla di crisi da sovraindebitamento quando:
- Hai più debiti (mutui, prestiti, cartelle, fornitori, ecc.) e non riesci più a pagarli tutti;
- Sei costretto ogni mese a scegliere chi pagare e chi no;
- Le entrate non coprono più le uscite e non vedi margini di miglioramento;
- Stai usando nuovi prestiti per coprire quelli vecchi;
- Vivi in uno stato di ansia continua per paura di solleciti, lettere o pignoramenti;
- Hai già ricevuto segnalazioni, decreti ingiuntivi o atti giudiziari;
- Hai provato tutto… ma il debito continua ad aumentare.
La differenza è sottile, ma decisiva.
Chi è solo in difficoltà ha ancora margini per sistemare la situazione con strumenti semplici, chi invece è in trappola, con i debiti che lo soffocano e le soluzioni alternative che non funzionano più, ha bisogno di una protezione vera, legale, definitiva.
Quella che solo la procedura di sovraindebitamento può offrire.

Chi può accedere alla procedura e chi invece deve cercare altre strade
La procedura di sovraindebitamento non è aperta a tutti, ma solo a chi ha i requisiti precisi indicati dalla legge.
Il primo requisito fondamentale è essere in una situazione reale di crisi.
Non basta avere un debito, serve dimostrare che non sei più in grado di far fronte ai tuoi obblighi finanziari, anche volendo, anche impegnandoti per molto tempo.
Oltre alla condizione di crisi, ci sono anche categorie ben precise che possono accedere.
Possono accedere alla procedura di sovraindebitamento:
- Privati cittadini senza partita IVA
- Lavoratori dipendenti e pensionati
- Disoccupati che non riescono più a pagare i debiti
- Professionisti, autonomi e partite IVA
- Piccoli imprenditori, agricoltori, artigiani
- Ex soci di società di persone
- Garanti di un debito che è diventato insostenibile (es. chi ha firmato una fideiussione)
- Associazioni ed enti no profit
- Familiari in crisi, anche con richiesta congiunta
La procedura è esclusa solo per grandi aziende e società di capitali che rientrano già in altre procedure concorsuali.
Per tutti gli altri, è lo strumento previsto dalla legge per uscire da una situazione ormai ingestibile.
Chi non può accedere alla procedura:
- Chi ha contratto i debiti in malafede o con l’intento di non pagare;
- Chi ha falsificato documenti o nascosto beni per ingannare i creditori;
- Chi non collabora o non fornisce tutte le informazioni richieste dal gestore della crisi;
- Chi non è realmente in crisi, ma cerca solo un modo per spendere meno.
Essere onesti e trasparenti è la base di tutto, la legge ti tutela solo se sei in buona fede e se sei disposto a mettere a disposizione quello che puoi, nel rispetto della tua dignità e dei tuoi impegni.
Se invece cerchi scorciatoie, questa procedura non ti sarà utile, ma se davvero vuoi uscire dai debiti e ricominciare, allora è il percorso giusto per te.
Quali debiti possono essere cancellati con la procedura di sovraindebitamento
Una delle domande più frequenti è: “Ma i miei debiti rientrano nella procedura? Possono davvero essere cancellati?”
La risposta è sì, a condizione che tu sia in crisi da sovraindebitamento e che il debito sia ammissibile secondo quanto previsto dalla legge.
Non tutti i debiti sono uguali, ma la procedura copre la maggior parte delle situazioni comuni, comprese quelle che sembrano impossibili da risolvere.
Vediamo quali sono i debiti che possono rientrare nella procedura:
- Mutuo sulla casa e mutuo di consolidamento (anche se non li paghi da tempo)
- Prestiti personali e finanziamenti
- Cessioni del quinto e deleghe di pagamento
- Scoperti di conto corrente
- Fideiussioni e garanzie personali
- Debiti con fornitori o legati a vecchie attività
- Tasse e imposte (compreso il debito con l’Agenzia delle Entrate)
- Cartelle esattoriali
- Multe (non tutte, ma molte possono rientrare)
- Debiti INPS e INAIL
- Saldo e stralcio andato male
- Rateizzazioni già saltate
Ci sono però dei debiti che non possono essere cancellati e che rimangono sulla persona.
Debiti che non possono essere eliminati nemmeno con la procedura, perché lo vieta espressamente la legge. Tra questi:
- Mantenimento ai figli o all’ex coniuge stabilito dal tribunale
- Obblighi risarcitori da reato (es. condanne per dolo)
- Sanzioni penali
- Debiti per cause gravissime di dolo o frode dimostrata
Questi debiti restano, anche se viene attivata la procedura, ma nella stragrande maggioranza dei casi, i debiti che bloccano una famiglia o una persona sono perfettamente gestibili con questo percorso.
Non devi essere tu a decidere se il debito rientra o no, quello che conta è rivolgerti a chi conosce bene la legge e sa analizzare ogni posizione nel dettaglio.
Se sei in difficoltà, il tuo debito va analizzato nella sua globalità, non per singolo importo ed è lì che inizia la differenza tra chi resta bloccato e chi riparte davvero.

Quanto costa attivare una procedura di sovraindebitamento (e quanto ti costa non farlo)
Quando sei in difficoltà economica, ogni euro pesa, per questo una delle paure più grandi è: “Ma quanto costa attivare la procedura? E se non riesco a pagarla?”
La domanda è comprensibile, ma rischia di farti perdere di vista il punto più importante: non è quanto costa la procedura il vero problema, ma quanto ti costa continuare così.
Le spese per la procedura possono bloccarti e non farti fare nulla, ma vediamo cosa succede in questi casi:
- Continui a pagare rate impossibili per 10, 15 o 20 anni
- Vivi sotto stress, temendo ogni lettera o telefonata
- Rischi pignoramenti, blocchi del conto, fermi amministrativi
- Rinunci a cure, scelte, progetti, per inseguire debiti che non si abbassano mai
- Resti intrappolato in una spirale dove più paghi, meno risolvi
In confronto, il costo della procedura è l’unico investimento che può cancellare tutto questo.
È un fatto reale che la procedura ha delle spese importanti per essere portata a termine, ma adesso vediamo cosa si ottiene attivandola:
- Il blocco immediato delle azioni dei creditori
- La protezione del giudice, che decide secondo la legge
- Un piano sostenibile, costruito su misura per te
- La cancellazione dei debiti che non puoi pagare
- Una nuova vita, libera dai debiti e senza più paura
Il costo della procedura, non ha un valore definito e cambia in base a fattori diversi, ma sopra tutti ne spicca uno in particolare:
- La complessità del tuo caso
Non esiste un prezzo fisso per tutti, proprio per questo, chi ti promette “una procedura a basso costo per tutti” ti sta vendendo un’illusione.
Diffida da chi lavora a ribasso, spesso inizia con poco e finisce per chiedere molto di più, senza garanzie di risultato.
Attivare la procedura non è una spesa, è la scelta che può cambiare tutto.
❓ DOMANDA PER TE
Quanto hai già pagato finora senza mai risolvere davvero il problema?
E quanto sei disposto a pagare ancora nei prossimi 10 anni per rimanere nella stessa identica situazione?
Quando i debiti non ti fanno più vivere: come capire se sei davvero in una crisi da sovraindebitamento
La crisi da sovraindebitamento non comincia con un pignoramento, inizia molto prima, quando ogni euro guadagnato non basta più a coprire tutto.
È un logoramento lento, fatto di scelte obbligate, rinunce quotidiane e della sensazione costante di vivere con l’acqua alla gola.
Magari pensi sia solo un momento complicato, poi i mesi passano, le rate aumentano, e quel momento diventa la tua normalità.
Non è facile ammetterlo, ma arriva un punto in cui la situazione non è più sotto controllo e proprio lì comincia la crisi da sovraindebitamento.
Se ti riconosci in questi segnali, allora non sei solo in difficoltà: sei in una vera crisi da sovraindebitamento.
Ti serve una soluzione vera, legale, definitiva, non piani tampone, non altri prestiti, non altri rinvii.
Questa consapevolezza è il primo passo, perché solo quando chiami le cose con il loro nome, puoi davvero affrontarle.
Come distinguere una difficoltà temporanea da una vera crisi
| Indicatore | Difficoltà temporanea | Crisi da sovraindebitamento |
|---|---|---|
| Ritardi nei pagamenti | Sporadici e gestibili | Cronici e sempre più frequenti |
| Entrate mensili | Riescono ancora a coprire le spese | Non bastano nemmeno per l’essenziale |
| Situazione debitoria | Stabile o in diminuzione | Peggiora ogni mese, cresce il debito |
| Prospettiva futura | C'è una possibilità di recupero | Non vedi via d’uscita, solo rinvii |
| Stato d’animo | Preoccupato ma fiducioso | Sfinito, in trappola, stanco |
Perché le soluzioni alternative non funzionano (e spesso peggiorano tutto)
Quando sei sommerso dai debiti, ogni proposta che sembra offrire un po’ di respiro diventa allettante, ma attenzione: molte “soluzioni” servono solo a rimandare il problema, non a risolverlo.
Anzi, per chi è davvero in crisi da sovraindebitamento, possono diventare delle trappole che peggiorano tutto.
Vediamole insieme, una per una.
Rateizzazioni con l’Agenzia delle Entrate
Sembra semplice, paghi un po’ alla volta, ma spesso il piano è rigido e non tiene conto delle tue vere possibilità.
Se salti anche solo poche rate, perdi tutto e torni punto e a capo, anzi peggio perché ci saranno interessi e sanzioni che ripartono e l’Agenzia delle Entrate più agguerrita.
Consolidamento debiti
Ti promettono una rata unica più leggera, ma:
- allungano il debito di anni,
- fanno crescere gli interessi totali,
- richiedono nuove garanzie (stipendio, casa, garanti).
Con il risultato che paghi di più, per più tempo, senza mai uscirne.
Accordi privati con le finanziarie
Non hanno alcuna tutela legale.
Se un solo creditore decide di non rispettarlo, può agire subito, anche con un pignoramento e tu non hai alcuna protezione.
Saldo e stralcio
Il saldo e stralcio a volte può sembrare conveniente, ma ha due enormi problemi:
- va trattato singolarmente con ogni creditore, senza un piano unico,
- richiede disponibilità immediate di denaro che, se sei in crisi, probabilmente non hai.
In più, non ti protegge da futuri attacchi legali se qualcosa va storto.
Il punto vero è che nessuna di queste soluzioni cancella i debiti, tutte si limitano a spostarli nel tempo, aumentandone il peso.
Intanto la tua vita resta bloccata e ogni giorno guadagni solo per pagare e non costruisci più niente.

❓ DOMANDA PER TE
“Se continui con false soluzioni per i prossimi 6 mesi, quanti soldi avrai effettivamente restituito… e quanti debiti ti resteranno ancora?”
Fermati un attimo e rispondi dentro di te.
Cosa succede quando attivi davvero una procedura di sovraindebitamento
Le procedure di sovraindebitamento non sono per tutti, sono pensate solo per chi si trova in una vera e propria crisi economica.
Non parliamo di chi ha solo qualche difficoltà momentanea, ma di chi è dentro una situazione che non può più gestire, anche con la massima buona volontà.
La legge lo dice chiaramente: puoi accedere alle procedure se non riesci più a pagare in modo regolare i tuoi debiti non per colpa tua, ma perché sei stato travolto da circostanze che ti hanno messo in ginocchio.
Non serve essere nullatenente, non devi fallire e nemmeno smettere di lavorare, devi solo dimostrare che ogni sforzo per restare in equilibrio non basta più.
Attivata la procedura con dei veri specialisti, vediamo cosa succede:
- Un gestore della crisi valuta la tua situazione e costruisce un piano adatto a te.
- Il giudice omologa il piano, cioè lo approva e lo rende ufficiale.
- Tutti i creditori devono fermarsi: niente pignoramenti, solleciti o lettere minacciose.
- Paghi solo quello che puoi permetterti, in modo sostenibile.
Al termine, tutti i debiti non pagati vengono cancellati, per sempre.
Quanto dura la procedura e cosa succede dopo
Uno dei dubbi più frequenti è: “Quanto durerà tutto questo?”
È comprensibile, quando sei già stanco, sommerso dai debiti e ogni giorno è una battaglia, l’idea di iniziare qualcosa di lungo o incerto può spaventare.
La buona notizia è che le procedure di sovraindebitamento non sono infinite, anzi, la durata è definita per legge e ha un limite chiaro: tre anni.
Tre anni possono sembrare tanti, ma solo se li confronti con il nulla.
Perché se oggi non fai nulla, i debiti possono tormentarti per 10, 15 o anche 20 anni e in tutto quel tempo continuerai a:
- pagare senza mai vedere la fine,
- subire pressioni continue dai creditori,
- vivere con l’ansia del prossimo pignoramento.
Attivando la procedura, invece, affronti un percorso a tempo, un impegno chiaro, misurabile e sostenibile, al termine del quale i debiti che non sei riuscito a pagare vengono cancellati per sempre.
Al termine del piano:
- Non devi più nulla.
- Non ricevi più telefonate, solleciti, ingiunzioni.
- Non sei più segnalato nelle banche dati dei cattivi pagatori.
- Puoi tornare a vivere una vita regolare.
- Soprattutto, puoi ricominciare a costruire qualcosa per te e per la tua famiglia.
Questa non è solo una procedura legale, è una seconda possibilità vera, quella che molti credono di non meritare più, ma che la legge ti riconosce.
Un caso reale: cosa succede davvero quando scegli la procedura di sovraindebitamento
Salvatore era un artigiano edile con una piccola impresa che ha dovuto chiudere a causa della crisi del 2008–2009.
In breve tempo, la sua vita è cambiata radicalmente: ha perso tutto, dalla casa ai suoi dipendenti.
In pochi anni si è trovato con un debito di 330.000 euro, senza reddito e con una famiglia a carico.
La disperazione lo ha portato a pensare al suicidio, compiendo due tentativi prima di trovare finalmente una via di uscita.
La svolta è arrivata grazie alla Legge 3/2012, quando un dipendente dell’Agenzia delle Entrate gli ha suggerito di informarsi su questa legge.
Tramite Facebook ha trovato Legge3.it
Affidandosi a noi, lo abbiamo potuto guidare nel percorso di sovraindebitamento, avviando la procedura prevista dalla Legge 3/2012, che ha dato a Salvatore quella seconda possibilità che sembrava ormai irrimediabilmente perduta.
Salvatore ha ottenuto la sentenza del Tribunale di Pavia che ha ridotto i suoi debiti di ben il 97%.
Un carico di 330.000 euro si è trasformato in un impegno mensile di circa 300 euro, con una durata definita che gli ha permesso di riprendere in mano la sua vita.
Grazie a questa procedura, Salvatore ha potuto riacquistare serenità e prospettive di vita.
Da una situazione di totale disperazione, è passato a una nuova fase, finalmente libero dalla paura dei creditori e con la possibilità di rivedere il futuro con ottimismo.
Il messaggio di Salvatore è chiaro e potente: “Se ti senti solo e senza via d’uscita, non isolarti. Non vergognarti di chiedere aiuto. Esistono strumenti legali che ti possono far uscire da questa trappola. Non è mai troppo tardi per cambiare.”
Guarda la testimonianza di Salvatore nel video qui sotto, per sentire con le sue parole quanto sia potente la trasformazione che può avvenire quando si prende la decisione di agire e di cercare un aiuto competente.
Cosa puoi fare adesso, se sei arrivato fin qui
Se hai letto fin qui, probabilmente è perché dentro di te hai già capito che la tua situazione non può più restare com’è.
Hai riconosciuto i segnali, hai rivisto parti della tua vita nelle righe sopra e nel caso reale.
Forse, per la prima volta da tanto tempo, hai intravisto una possibilità concreta per uscirne.
La domanda ora non è più “ce la farò da solo?”
La domanda è: “Quando deciderai di iniziare davvero?”
Perché la legge esiste, gli strumenti ci sono, le procedure funzionano e ogni giorno che passa senza fare il primo passo, è un giorno perso — per te, per la tua famiglia, per la tua serenità.
Ecco cosa puoi fare adesso
- Fermati un momento.
Respira, prendi atto che non sei solo e che non devi più portare tutto questo peso da solo. - Richiedi una consulenza gratuita e senza impegno.
Ti verrà detto con onestà se puoi accedere o meno alla procedura. Niente false promesse, solo verità.
Affidati a chi lo fa ogni giorno.
Non a chi “conosce qualcosa” della legge, ma a chi ha fatto del sovraindebitamento una missione. Come si è affidato Salvatore, e centinaia di altri prima di te.
Pensaci un attimo:
👉 Cosa faresti oggi, se non avessi più neanche un euro di debito?
👉 Come ti sveglieresti domattina, se sapessi che tutto questo sta per finire?
Queste domande non sono sogni. Sono il punto di partenza per chi decide di ricominciare davvero.
La legge è dalla tua parte, ora tocca a te.
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Domande Frequenti sulla Procedura di Sovraindebitamento
Cos'è la procedura di sovraindebitamento?
È una procedura legale prevista dalla Legge 3/2012, oggi nel Codice della Crisi, che consente di ridurre o cancellare i debiti per chi non riesce più a pagarli.
Chi può accedere alla procedura di sovraindebitamento?
Possono accedervi privati cittadini, lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, piccoli imprenditori e altri soggetti non fallibili in stato di crisi.
Quali debiti possono essere inclusi nella procedura?
Mutui, prestiti, cartelle esattoriali, debiti fiscali, contributivi, bancari e personali.
Quanto dura una procedura di sovraindebitamento?
La durata varia: alcune procedure durano 3 anni, altre anche 15-20 anni a seconda del piano approvato.
Posso mantenere la mia casa durante la procedura?
In alcuni casi sì, soprattutto se si opta per il piano del consumatore, ma dipende dalla sostenibilità del piano.
La procedura blocca i pignoramenti in corso?
Sì, una volta avviata la procedura e accettata dal giudice, i pignoramenti vengono sospesi.
Cosa succede ai debiti dopo la procedura?
I debiti residui vengono cancellati legalmente. La persona torna ad essere libera e non segnalata come cattivo pagatore.
La procedura di sovraindebitamento è pubblica?
Sì, ma i dettagli non sono indicizzati online. Non viene pubblicato nulla sui motori di ricerca.
Quanto costa attivare una procedura di sovraindebitamento?
Dipende dal numero dei creditori, dalla complessità e dal tipo di procedura. È un investimento sostenibile rispetto ai debiti cancellati.
Cosa succede se non posso pagare nulla?
È possibile accedere alla procedura per incapienti e ottenere l’esdebitazione totale, se si dimostra buona fede e meritevolezza.
Cosa significa esdebitazione?
È la cancellazione definitiva dei debiti che non è stato possibile pagare durante la procedura.
Devo coinvolgere un avvocato?
È fortemente consigliato rivolgersi a specialisti del settore, che possono assistere nella redazione della pratica e nei rapporti con OCC e tribunale.
Cos'è un OCC?
È l’Organismo di Composizione della Crisi, incaricato di gestire e validare le procedure di sovraindebitamento.
Quante volte si può usare la procedura?
Dipende dal tipo di procedura: l’esdebitazione per incapienti, ad esempio, è concessa una sola volta nella vita.
La procedura mi cancella dai cattivi pagatori?
Sì, dopo l’omologa del giudice e la conclusione della procedura, si viene cancellati dalle liste dei cattivi pagatori.





